Questa è la parola che ha ispirato il blog su cui siete incappati.
Anzi, no. Mozzafiato non è la parola giusta.
La parola giusta è: APNEA.
Apnea, si. Quello che prova una Moglie quando è penetrata da un fallo grosso, molto grosso.
Parecchio più grosso … di quello del Marito.
La disperata ricerca di qualcuno che sappia parlare con Lei.
Parlare con le parole, quelle vere, quelle che seducono, quelle che sanno conquistare l’Anima.
Quelle che le danno la carica, quelle che la fanno sentire Donna e che la fanno sentire Desiderata.
Il senso di tutto questo è giustamente sottolineato da una grande scopata, da un grande gesto d’Amore.
Apnea.
Non condannate quella Donna. Non condannate suo Marito. Non condannate quell’Uomo.
A presto.
Semplicemente perfetto
Tu sei non un altro, ma l’Altro.
E Lui sa di te… Ma Lui sa anche, l’ha capito e per questo lo ammiro di più e ancora di più lo amo, che una donna, anche la Sua Donna, appartiene prima di tutto a se stessa e ha diritto ad avere la sua intimità, che è solo sua.
Lui è l’Amore, la Protezione, la Sicurezza, la Continuità, il Focolare Domestico, la Dolcezza, la Passione …
Tu sei lo Straniero, il Turbamento, la Tentazione, il Piacere, il Proibito, il Mistero.
Lui è da sempre e per sempre, Lui è il mio passato, il presente, il futuro…
Tu sei stato, sei ancora… E domani, chissà?
Lui è nel mio cuore, nella mia mente, nel mio corpo…
Anche tu sei nel mio cuore, nella mia mente, nel mio corpo.
Non c’è un più o un meno: ci sono due modi diversi, due situazioni diverse e complementari, due intensità diverse.
Per questo Amico oggi ti ringrazio. E domani, chissà?