arido il mio scrivere
arido il mio umore
arido il mio amare
dove è l’acqua?
dove la rugiada?
dove è la terra umida?
non voglio
sopravvivere
appassito
aprite i rubinetti
scenda la pioggia
si aprano le dighe
voglio germogliare
voglio rinascere
desidero la primavera
rami di vita
fiori di desiderio
foglie di gioia
da donare
da mostrare
da godere
non è impossibile
solo questo chiedo
…un po’ d’acqua
Fantastica questa poesia la inserisco nel mio blog citandoti e linkando il tuo sito…
….è perfetta per introdurre un pezzo di design che devo pubblicare…
Complimenti
Maria Grazia
avremmo potuto farci una risata
dopo il primo mio sbalordimento…
magari già quella difficile sera
davanti all’occhio severo indagatore
tu, fiero ed orgoglioso della tua conquista
giusta punizione per lui. e per me.
allora anch’io forse avrei sorriso… forse.
ma tu, per l’ennesima volta aggredito umiliato impaurito.
da chi? per chi? perché?
ma che ci importerà più di lei di lui di loro
se non per una dolcezza antica regalata
che forse resta
quando tu ed io saremo noi?
perché ancora rancore?
perché ancora non amore?
perché l’acqua da te desiderata
non è l’acqua del mio desiderare?
può, dunque, l’acqua essere diversa da se stessa?
no. siamo noi, ancora troppo lontani da noi.