1985, o dintorni
Il capannone di un’officina: disordine, motori accesi, odore acre di olio bruciato.
Il giovane apprendista meccanico è intento a smontare un gruppo freni da una grintosa Alfa Romeo rossa fiammante.
Van Halen, Jump, a balla sull’autoradio …
Caldo, afa, nemmeno un filo d’aria. I motori che girano al minimo non aiutano a rinfrescare il pomeriggio soleggiato di quella estate.
Il sudore che cola, i capelli lunghi … la fronte stempiata preannuncia che non durerà a lungo quella chioma.
La tuta semiaperta, a lasciar passare un po’ di fresco su quel petto, pieno dei 20 anni inconsapevoli della loro energia.
Un suono lontano, arriva un cliente … una cliente. Arriva Lei. La sua 126 rossa dal carattere inconfondibile. Si riconosce ancora prima che svolti l’ultima curva, quella che da sul cancello… tutti i motori hanno una personalità, un proprio suono, una inconfondibile impronta. Impossibile sbagliare, nonostante Jump a balla.
Scende, preceduta dai suoi occhi azzurri e dal suo viso dolce e brufoloso. Che splendore…
“Mi dai un’occhiata all’olio? Magari anche alla pressione delle gomme, grazie.” … sorride…
Alla pressione?!?? L’olio????!? Guardo il Capo, mi guarda … come dire: hai capito no??!
Dài allora, su: molla l’Alfa e dedicati alla 126 dagli occhi azzurri. Cosa cazzo aspetti…
Olio, pressione, liquido… no, la 126 non ha raffreddamento a liquido. Un occhio anche alla vaschetta del lavavetri…
…un’occhiata al suo viso … ai suoi occhi… l’incapacità di fissarla, impossibile farle capire che preferisco la sua 126 all’Alfa rossa fiammante. Impossibile farle capire … facciamo un giro, magari proprio sull’Alfa rossa fiammante… ma come si fa… accidenti…
“Grazie, sempre disponibili. Sempre cordiali … arrivederci.”
Peccato… gli occhi azzurri se ne vanno. La 126 rossa esce dall’officina e svanisce lasciando il vuoto e il silenzio. I motori non girano più. L’Alfa non è più rossa fiammante e il caldo è tornato troppo caldo. Jump è finita … il silenzio …
Fino alla prossima volta. Fino a …. fino a quando? …
Via Montello, i suoi occhi azzuri. La 126 rossa parcheggiata lì… Lei in cortile che guarda i suoi fiori … nemmeno il coraggio di salutarla o di chiederle come va.
Via Montello…
In quell’anno Vasco Rossi cantava “una nuova canzone per lei“… chissà se OcchiAzzuri l’ha mai sentita…
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