Stasera Lei non c’è.
E’ uscita con il suo Amico … e me lo ha pure detto… si lo so, non devo essere geloso. Non devo farmi pungere da questa faccenda. Ci è stata utile per rimettere a posto le cose fra noi. Va bene… e poi anche io ho le mie storie…
Faccio partire un DVD, uno qualsiasi. Magari uno di quei polizieschi che mi intrigano tanto. E mi spaparazzo sul divano con un cartone di succo di frutta in una mano e il telecomando nell’altra. Annegare i pensieri nel succo di arancia per dimenticare… funzionerà?
Ad un certo punto il cane vuol farmi capire che ha bisogno del suo giretto serale. Metto in pausa il film e lo guardo. Sembra aver capito che non ho voglia di smuovermi dal sofà e si rimette a cuccia… ne approfitto e pigio su play…
Non sono passati cinque minuti che si rialza… va be’, scendiamo. Non fermo nemmeno il film. Il pensiero è altrove, penso a Lei e al suo Amico… chissà dove sono a chiacchierare.
Le sue Parole contro i miei silenzi. Non vale, il gioco è ad armi impari…
Esco, giretto con la belva. Il giardino, i vialetti, il fresco della sera è un po’ di sollievo all’afa di questi giorni. Adoro la natura e le sue varie manifestazioni. In questi giorni le piante sono vigorose, sono al massimo della loro espressione. Incontro i roseti che, sparsi qua e là diffondono un aroma inebriante e afrodisiaco nell’aria.
Mi attraversa un’idea improvvisa, una cosa da non credere. Come non averci mai pensato? Sfilo la maglietta, faccio due nodi alle maniche e uno al collo e riempio questo contenitore improvvisato con decine di rose di tutti i colori. Sono li a dorso nudo immerso in un mare di rose, il profumo e il fresco delle foglie mi accarezza la pelle, il cane mi guarda inconsapevole della mia follia … le spine mi ricordano che Lei non è con me stasera… ma raccolgo le rose, le divoro con il pensiero … per coprire l’altro pensiero…
Ho preparato un tappeto di petali di rosa per il suo dolce passo e ho riempito il letto con gli stessi petali eccitandomi al pensiero che Lei, di li a poco, ci avrebbe dormito sopra, sorpresa e stupita, sino al mattino dopo.
Mi ci sono addormentato prima io, nudo. Schiena all’aria, ubriaco di profumo di rosa. Immerso in quella dolce fragranza e contento di aver creato un luogo nuovo, pronto ad accoglierla appagata dalla sera appena trascorsa.
…
Quando Lei è arrivata si è sciolta… si è distesa sopra di me … ha iniziato a strusciarsi, a toccarmi con i seni e a strofinare il monte di Venere contro il mio sedere.
Rideva, era eccitata da tutti quei petali di rosa.
Era eccitata dal contatto del suo corpo con il mio, in quella inusuale, intrigante, accogliente posizione.
E si bagnava, accidenti quanto di bagnava.
Il profumo di rose si mischiava al suo in un’unica fragranza sensuale ed eccitante.
Avevo il sedere bagnato, avevo il culo completamente fradicio … e il pene eretto, quasi stesse scoppiando. Impossibile dormire…
Qualche attimo dopo Lei si è voltata … un tuffo nei petali … il profumo si è fatto più intenso, era attraente …
“sono qui, eccomi … non ho finito con Lui … non sono venuta… ho voluto lasciare il meglio per Te questa sera” …
L’eccitazione avvampava nei due corpi … era un’esplosione di voglia e di attrazione …
Mi sono girato sopra di Lei … ho iniziato a baciarla stringendola forte … “ti amo” …
“che bella sorpresa mi hai fatto… sei pazzo!”
“sono pazzo, sì – Pazzo di Te”
“mi piace quando sei pazzo, non rinsavire!”
Stavamo scopando, stavamo facendo l’amore … su un letto di rose!
Ci siamo avvinghiati, baciati, toccati ….
Abbiamo parlato, riso, fatto l’amore…
E poi di nuovo toccati, baciati… e poi ancora …e ancora…
“sei pazzo”
“sì, sono pazzo di te…”
Il mio pene durissimo, la sua vagina fradicia … mi inzuppava ovunque mi accarezzasse.
I baci, le carezze, le risa, le parole…
Le sue lunghe labbra … un guanto di seta … sul mio cazzo teso…
“sei meravigliosa…”
“non è vero”
“sì, lo sei…”
Petali ovunque. Ne ho preso uno … accarezzarle il clitoride con un petalo le dava dei fremiti incredibili e a me regalava una sensazione erotica … inimmaginabile.
Un petalo scarlatto appiccicato ad un seno ricopre la forma del capezzolo, … lo accarezzo, poi passo all’altro, poi di nuovo al clitoride eretto … le sue labbra gonfie e rosse … i petali … ovunque…
Il seno, il clitoride, l’ano … e poi il seno … e di nuovo il clitoride … voglio essere petalo, voglio essere profumo di rosa …
Ero petalo e profumo di rosa contemporaneamente, ero Marito e Amante … ero Uomo. E Lei era Donna. Siamo Uomo e Donna.
Semplicemente.
“mi piace”
“anche a me…”
“sei pazzo”
“lo so…”
La sua bocca, la sua lingua … le mani sulle palle mentre lavora sul cazzo bagnato, come a volerlo ingoiare.
Le accarezzo la schiena, i capelli … i piedi meravigliosi
“fermati … anzi no, continua…”
“sei pazzo”
“ti amo”
Il sudore, la frenesia e la calma dei gesti d’amore…
Il cuore in gola per la fatica, i due corpi sudati e bagnati … tesi, lanciati l’uno contro l’altro nella battaglia amorosa…
“le anime calde si fusero insieme
sospese in mezzo alla stanza…
mentre il soffitto sembrava cadere
stringevo in pugno la vita!”
Il culmine dell’orgasmo, infinito … e meraviglioso.
E poi lo sfinimento, l’abbandono e la quiete … il sonno. I petali, il profumo, la dolce brezza dalla finestra… le tre passate.
“Buonanotte Amore mio…”
…
Il mattino ci ha ritrovato circondati dai nostri petali, ancora ebbri della notte appena trascorsa. Troppo presto per dare ascolto alla sveglia. Gli occhi a pezzi, il sole che penetra dalle imposte socchiuse … che sensazioni, che profumo, quanto Amore.
Quanta gioia per averla sentita tornare e quale sorpresa …. il suo Amore, il suo sonno esausto.
Aleggia in tutta la casa un profumo di rosa e un rock melodico, un pezzo degli anni ‘90…
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