ci deve essere un punto
piccolo, nascosto, li da qualche parte
un segno, un granellino, un bruscolo
un piccolo invisibile macigno
i pugni e le parole, i calci e gli sguardi
l’amore e l’odio, le urla… e il silenzio
devono trovare qualcosa su cui fermarsi
su cui incepparsi, un minuscolo sassolino
che possa bloccare tutto di colpo
inceppare il drammatico meccanismo
ci sarà così modo di vedere cos’è
di poter guardare gli ingranaggi
di stillare una minuscola goccia d’olio
al posto della pesante ignobile pietruzza
per far riprendere a girare, ruota a ruota
in un rinato e lucido congegno
nuovo moto e nuova energia
a due lancette unite nel loro centro
mostrando così il giusto tempo
sull’incantevole quadrante dell’esistenza
Il capannone di un’officina: disordine, motori accesi, odore acre di olio bruciato.
Il giovane apprendista meccanico è intento a smontare un gruppo freni da una grintosa Alfa Romeo rossa fiammante.
Van Halen, Jump, a balla sull’autoradio …
Caldo, afa, nemmeno un filo d’aria. I motori che girano al minimo non aiutano a rinfrescare il pomeriggio soleggiato di quella estate.
Il sudore che cola, i capelli lunghi … la fronte stempiata preannuncia che non durerà a lungo quella chioma.
La tuta semiaperta, a lasciar passare un po’ di fresco su quel petto, pieno dei 20 anni inconsapevoli della loro energia.
Un suono lontano, arriva un cliente … una cliente. Arriva Lei. La sua 126 rossa dal carattere inconfondibile. Si riconosce ancora prima che svolti l’ultima curva, quella che da sul cancello… tutti i motori hanno una personalità, un proprio suono, una inconfondibile impronta. Impossibile sbagliare, nonostante Jump a balla.
Scende, preceduta dai suoi occhi azzurri e dal suo viso dolce e brufoloso. Che splendore…
“Mi dai un’occhiata all’olio? Magari anche alla pressione delle gomme, grazie.” … sorride…
Alla pressione?!?? L’olio????!? Guardo il Capo, mi guarda … come dire: hai capito no??!
Dài allora, su: molla l’Alfa e dedicati alla 126 dagli occhi azzurri. Cosa cazzo aspetti…
Olio, pressione, liquido… no, la 126 non ha raffreddamento a liquido. Un occhio anche alla vaschetta del lavavetri…
…un’occhiata al suo viso … ai suoi occhi… l’incapacità di fissarla, impossibile farle capire che preferisco la sua 126 all’Alfa rossa fiammante. Impossibile farle capire … facciamo un giro, magari proprio sull’Alfa rossa fiammante… ma come si fa… accidenti…
“Grazie, sempre disponibili. Sempre cordiali … arrivederci.”
Peccato… gli occhi azzurri se ne vanno. La 126 rossa esce dall’officina e svanisce lasciando il vuoto e il silenzio. I motori non girano più. L’Alfa non è più rossa fiammante e il caldo è tornato troppo caldo. Jump è finita … il silenzio …
Fino alla prossima volta. Fino a …. fino a quando? …
Via Montello, i suoi occhi azzuri. La 126 rossa parcheggiata lì… Lei in cortile che guarda i suoi fiori … nemmeno il coraggio di salutarla o di chiederle come va.
Via Montello…
In quell’anno Vasco Rossi cantava “una nuova canzone per lei“… chissà se OcchiAzzuri l’ha mai sentita…
Sei meravigliosa, quello che ci sta accadendo è meraviglioso. Voglio che non finisca mai. La cosa buffa è che forse potevamo accorgercene prima, no? Qualcuno porti le lancette indietro, per cortesia. Cosa darei per poter tornare ad essere ragazzo, con queste esperienze in tasca. Per incontrarti nuovamente, appagato dalla vita. Più sei soddisfatta tu più lo sono anch’io. E’ un vortice in salita, che ci solleva e che ci riavvicina ogni istante di più. Bella, lo sei, molto. Sei giovanile, sei attraente… “A te che non ti piaci mai … E sei una meraviglia!” … oggi più che mai. Che cosa posso volere di più? Moglie, Figli, Amici … Amiche … quanta gente che mi adora. Ho voglia di te, di passare le notti a fare l’amore come stiamo facendo. Ho voglia di noi…
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